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Il perdersi dell'Italia dei Valori : - o
Di System Spaghetti (del 28/06/2010 @ 17:50:50, in Archivio 2010, linkato 78 volte)   Condividi

Nasce “S.O.S. Italia dei Valori”, la prima Associazione di militanti e/o ex militanti del partito a tutela dei propri diritti

SOS IDV



Gaetano Montalbano:

Nasce “S.O.S. Italia dei Valori”, la prima Associazione di militanti e/o ex militanti del partito a tutela dei propri diritti di partecipazione politica. Partendo dalla constatazione che esiste una stretta relazione tra la trasparenza nella gestione delle risorse del partito, che sono e rimangono fondi pubblici di scopo di primario rilievo costituzionale, e il proprio livello di democrazia interna, si costituisce “S.O.S. Italia dei Valori”, a tutela dei diritti di partecipazione politica e di chance di militanti e/o ex militanti del partito. La trasparenza nella gestione dei fondi pubblici del partito e la lotta senza quartiere al familismo politico e alle prassi inaccettabili delle “caste” del partito che hanno stroncato o danneggiato la vita e le chances di partecipazione politica di tanti militanti ne costituiscono gli obiettivi. I fondatori sono Gaetano Montalbano, che ne è anche il portavoce, Massimo Barberio , Elisabetta Di Carlo, Francesca Tomasini, dal Friuli alla Sicilia. L’Associazione si è dotata di uno statuto innovativo e rigoroso. Quale primo atto, i fondatori hanno depositato, anche a nome dell’Associazione, un proprio intervento nel procedimento penale volto ad accertare la corretta gestione dei fondi pubblici del partito, pendente presso la Procura della Repubblica di Roma dando mandato all’avv. Francesco Paola . Le adesioni sono già numerose e l’Associazione si propone anche di coordinare tutte le eventuali parti lese o danneggiate dalle “caste” del partito. A breve renderemo disponibili online lo statuto dell'associazione e il modulo di adesione.

Un saluto
 
Gaetano Montalbano

ORIENTAMENTO POLITICO:

Italia dei Valori - Popolo Viola - Movimento 5 Stelle

labase.idv@gmail.com

LA BASE

 

Nome: LA BASE

 

 

 

"LA BASE" detta anche ”" LA BASE IDV "

Crediamo esista una vasta area composta da tanti cittadini e persone deluse dal sistema attuale dei partiti, persone dell'Italia dei Valori, del movimento 5 Stelle di Grillo, dei movimenti per la Decrescita, delle Agende Rosse e del Popolo Viola, che possono e devono stare assieme per la rinascita di questo paese.

La BASE nasce dopo l’incontro a Bologna del 1 novembre 2009 chiamato “Baraccano 1” dove si ritrovano un gruppo di iscritti, elettori,... (visualizza altro)

 

Informazioni di contatto

E-mail: 

labase.idv@gmail.com

http://www.inmovimento.org/
http://www.luigidemagistris.it/
http://www.soniaalfano.it/
http://www.beppegrillo.it/
http://www.ilpopoloviola.it/
http://www.19luglio1992.com/
http://www.italiadeivalori.it/
http://fabbrica.nichivendola.it/
http://antefatto.ilcannocchiale.it/
http://www.voglioscendere.it/
http://www.differenziati.org
http://www.energeticambiente.it
http://www.retedeicittadini.it
http://www.decrescita.it/
http://www.comunivirtuosi.org/
http://www.openpolis.it/
http://current.com/
http://www.arcoiris.tv/ 

Giovanni Occhiello: Italia dei Valori. Primavera Buia  

 

Italia dei Valori. Primavera Buia

In Campania è stata scritta un’altra bruttissima pagina dell'Italia dei Valori. E mi costa molto ammetterlo. Il congresso provinciale, tenutosi sabato 26 giugno, che ha eletto il segretario provinciale, Elpidio Capasso, è stata una presa in giro. 
Su 1800 tesserati in provincia di Napoli , nella sala in cui si è svolta l'assise vi erano presenti al massimo 100/150 persone legittimate a votare. Anche per un occhio disattento era facile vedere l’esigua presenza. Ma per il tavolo di chi doveva assicurare la conformità delle procedure: Nello Formisano, Antonio Palagiano, Nicola Marrazzo, Nello Di Nardo, tutto è stato regolare. Nessuno ha sentito il dovere di richiamare la norma del regolamento che prevede la presenza di almeno il 30% degli iscritti affinché le votazioni siano valide. 
Stendiamo poi un velo pietoso sui contenuti degli interventi: demagogia sempliciona allo stato puro. 
Niente si è detto su quella che dovrà essere la linea politica del partito a livello locale. Così come niente si è ascoltato sulle posizioni che l’Idv dovrà tenere in consiglio regionale e comunale su tematiche importanti che attengono alla legalità, al lavoro, alla sanità, all’ambiente e quant’altro.
Si sono invece ripetuti ritornelli già sentiti migliaia di volte. Buoni propositi che poi rimarranno come sempre sulla carta se i quadri dirigenziali sono sempre gli stessi. Il più volte invocato “gioco di squadra” è stato un esercizio di bassa retorica. Negli anni, all’armonia del collettivo si sono preferite operazioni escludenti e penalizzanti di quanti hanno lavorato per il partito rimboccandosi le maniche e, a pieno titolo, hanno magari sollevato legittime critiche. Per contro sono stati invece premiati i pacchettari di voti o personaggi graditi e funzionali al sistema della nomenklatura locale anche se, e nonostante, in diversi di loro ci fosse più di un’ombra che consigliava di prenderne le distanze. Il gioco di squadra è servito per chiamare la base quando c’era bisogno di manovalanza come nel caso della raccolte firme per i referendum.
Antonio Di Pietro non può e non deve accettare più questo intollerabile andazzo che non fa bene al partito, non fa bene a lui e crea un disorientamento in tantissimi elettori dell’Italia dei Valori . 
Il cambiamento tanto atteso non ci sarà finché il “pallino” resterà saldamente nelle mani di chi ha giocato fino ad ora secondo le sue regole. La riconferma del segretario provinciale Capasso, come si delinea quella del coordinatore regionale, al congresso che si terrà dopo le vacanze estive, ne sono la triste conferma. Un partito che a livello locale ha sempre e solo badato a logiche che nulla hanno a che fare con un reale radicamento territoriale “vicino” ai cittadini e ai loro problemi ha poco da sperare per il futuro. I risultati non lusinghieri delle passate elezioni regionali in Campania confermano questo dato. L’IdV è un partito che mantiene ed è cresciuto su consensi d’opinione, grazie al grande lavoro del suo presidente e degli innesti di alcuni nomi, come nelle elezioni europee, che hanno dato un sapore di rinnovamento. E’ un consenso però che può implodere, da un momento all’altro.
L'IdV e Di Pietro sono in questi giorni oggetto di accuse pesanti. C'è un ampio settore dell'informazione che batte i tasti su argomenti che al di là delle implicazioni giuridiche, sulle quali sono certo che Antonio Di Pietro saprà dimostrare tutta la regolarità di quanto contestatogli, ha vita facile se si concedono ghiotte occasioni, come questa dei congressi, per criticare. 
Per il nostro partito la fase congressuale doveva essere la “primavera del rinnovamento”, è avvilente invece dover ammettere che stiamo ancora nel profondo buio invernale.

 

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