Autore: Claudio Mazzoccoli
creato: 2010-04-13
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Introduzione
Ricordo che il presente documento, partendo da una serie di considerazioni storiche, ma soprattutto basandosi su quanto la rete racconta dei nostri partiti, cerca di tracciare alcuni punti fermi sui quali ciascuno dovrà in qualche modo soffermarsi e prima o poi meditare attentamente, decidendo come porsi nei confronti di un soggetto politico e su quali errori evitare se vuole impegnarsi in politica per fare nascere un movimento, una organizzazione. o se semplicemente vuole ridare vitalità ed impulso alla struttura della propria zona.
Va detto che, e questo vale per tutti i partiti, è venuto il momento di affrontare il confronto con la necessaria evoluzione che non potrà farsi attendere ancora a lungo, pena l’allargamento delle sacche di insoddisfazione per l’attuale situazione presenti in molte regioni del paese.
Chi, politico e non, percorre il paese, ben sa quanto esso geme sotto il peso dei problemi. Vive la più profonda crisi morale che si sia vista nel dopoguerra, più grave e più lunga di quella economica.
Una crisi soprattutto generazionale, in cui
furbizia, avidità, apparenza, avvenenza, compromesso, abuso, opportunismo, scambismo relativismo estremo, nichilismo, assuefazione, servitù, omertà, pensiero unico
sono i valori che sembrano candidarsi prepotentemente a sostituire valori ormai appassiti come :
onestà, lealtà, trasparenza, collaborazione, sincerità, altruismo, mutuo soccorso, partecipazione, sacrificio, giustizia, solidarietà, curiosità, capacità di stupirsi.
La speranza in realtà è che quindi a valle della lettura, non siano pochi quelli che si riconosceranno nel contenuto di questo documento e cominceranno a declinarlo con passione e costanza nel proprio territorio.
Gli statuti dei Partiti e la triste realtà
Dando una occhiata agli statuti dei partiti principali chi adersisce , in teoria, lo fa perché ritiene di entrare in un partito che, lontano dalla demagogia e dai simboli, sviluppa nel territorio ed a tutti i livelli politici quella battaglia in difesa di valori che appartengono alla Etica Universale innanzitutto e poi alla Storia ed alle Tradizioni del paese in cui viviamo.
Nella realtà, chi aderisce allo stato attuale delle cose, può farlo essenzialmente per due motivi:
§ (Positivo) Adesione libera e sincera alla difesa dei valori di uguaglianza, democrazia, trasparenza nella conduzione della cosa pubblica, di servizio per la comunità ed in difesa degli interessi comuni
§ (Negativo) Per lucrare posizioni altrimenti negate in altre compagini politiche
In genere le persone del primo tipo non vanno da nessuna parte, tanto che viene additato come esempio da seguire il politico del secondo tipo.
Innumerevoli sono gli esempi di quanti hanno fatto “bingo” e, non appena ottenuto lo scranno, hanno venduto al migliore offerente la loro posizione. Le storiografie ufficiali dei partiti trasmettono lunghe liste di nomi che vanno a formare un nutrito plotone di transfughi. E' possibile ricostruire le "migrazioni" di tantissimi esponenti politici, alcuni dei quali sono riusciti a percorrere l'intero arco politico, da destra a sinistra e viceversa.
Nella maggior parte delle volte si tratta dei proprietari di pacchetti di voti
, gente in grado di muovere un certo numero di preferenze. Nel mondo politico attuale rappresentano, per certi partiti, una materia prima insostituibile. Per capire chi sono questi partiti, basta scorrere le liste elettorali confrontando le precedenti posizioni dei candidati.
Non è spero una novità nè penso che nessuno mi darà torto se riassumo così la professione della politica attuale
All'interno dei partiti valgono solo e soltanto le tessere
Per la formazione delle liste Elettorali valgono solo e soltanto i pacchetti di voti che si è in grado di portare per il successo politico occorrono:conoscenze, capacità di lobbing, pelo sullo stomaco, arrivismo e.. tanto tanto opportunismo
L'elettorato è purtroppo parte in causa, perché il concetto di tessera implica quello di tesserato, il concetto di pacchetto di voti implica quello di quota di elettorato interessato e fedele, il punto 3 infine richiama le doti che possiamo ahimè incontrare in tanti Leader politici di oggi, a destra così come a sinistra. .
Su questo malsano modi di intendere la politica ci siamo soffermati nei capitoli precedenti quando abbiamo trattato dsi ESEMPIO e LEADERSHIP... Tutti penso abbiamo di fronte lo stato in cui la politica Clientelare ha ridotto il paese.
Se da decenni il paese è attanagliato dagli stessi problemi, senza che maggioranze di colori alterni riescano a individuare una soluzione, significa che, purtroppo,
§ Chi va a comandare NON SA, NON PUO'... o semplicemente NON VUOLE fare nulla o cambiare almeno qualcosa
§ Chi si reca alle urne NON SA, NON PUO'... o semplicemente NON VUOLE cambiare nulla o almeno punire chi è inetto
Uno dei mali è probabilmente già qui. La Politica vive sul riciclo dei personaggi. Da questo punto nascono poi gli altri mali che tutti osserviamo.
Scandali, collusioni, corruzione. Fiumi di pagine sono stati scritti da quanti, anche a fronte di esperienze importanti come quelle di magistrato come Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo, hanno ritenuto importante, pur non scendendo nell’agone politico, di rendere edotti i connazionali sulla situazione in cui versa il paese, ben altra cosa rispetto alle edulcorate immagini che i TG nazionali e gran parte dei media cercano di dare.
Dopo Mani Pulite, la maxi-inchiesta da cui è partita la scintilla che ha letteralmente “bruciato” la Prima Repubblica, si sono spenti i riflettori della stampa su questioni come la lotta alla Mafia ed alla criminalità organizzata, la trasparenza, la onestà, la uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, la pluralità. La Magistratura,salvo rare eccezioni, è oggi oggetto di accuse ad ogni livello da parte dei nostri politici, ed è addirittura tacciata di “delinquenza".
Buona parte dell’Italia si è adagiata nell’oblio e nella ricerca del “minimo necessario al sostegno”. La difesa del proprio microcosmo, a qualunque costo ed a qualunque prezzo. Da ciò discende la terribile conseguenza che osserviamo: la adesione ad un patto in cui si attribuisce il GOVERNO a chi ha il POTERE di assicurare, anche solo in modo apparente, la tranquillità e lo “status-quo”.
Un patto, si badi bene, assolutamente scellerato, in quanto si barattano diritti acquisiti nel tempo, pagati con il sangue dai nostri padri, pur di ricevere dai media “la visione” di un paese sotto controllo, ben guidato. Pezzi di Costituzione barattati per buoni- sconto della vita.
Le cose non stanno ovviamente come nell’immagine che buona parte della stampa cerca di gabellarci, ma ciò non è importante, specialmente per chi è convinto che Dr House è realmente un medico, per chi è convinto che oggi in giro per i Palazzi ci sono i salvatori della patria…
Scompaiono quindi i morti ammazzati, le inchieste (Why Not, Poseidone), scompaiono i processi (Spartacus) , scompare quella cronaca che lascerebbe tanti italiani senza i fisici abbondanti di vallette leziose e soprattutto spogliate, il latte-miele quotidiano scandito dalle televisioni commerciali e quindi dai RAI-Set.
Scompaiono le rassegne stampa straniere e quello che del nostro Paese viene scritto sulle principali fonti informative internazionali. Tutto quello che abbiamo è una informazione “filtrata”.
Se scompare la immagine, non scompare purtroppo la realtà. Una realtà che si allarga giorno per giorno, con le sue piovre, con il suo carico di morti che quotidianamente vengono prodotti da pizzo e faide, dalle tante sofferenze nei centri per la gestione degli immigrati. Una realtà che vede il paese in ginocchio sotto gli effetti di una crisi che è andata ad aggiungersi ad una situazione pregressa già precaria.
I Responsabili delle associazioni degli Avvocati Penalisti sollevano l’allarme carceri. La popolazione carceraria sta per superare numericamente i livelli raggiunti all’epoca dell’Indulto. La percentuale di recidiva (ovvero che, una volta scarcerati, si ritorni a delinquere) aumenta in modo vertiginoso con l’aumento del periodo penitenziario. Le cause: una situazione di sovraffollamento insostenibile, che ha condotto la Comunità Europea a sanzionare l’Italia ed associazioni umanitarie a denunciare l’Italia come stato che tratta i carcerati in un modo disumano. Per un paese che crede di vivere oramai in situazione di sicurezza non è il meglio sapere che a breve qualcuno chiederà un nuovo indulto e che le carceri continuano a riempirsi a velocità preoccupante..
Quelli che si informano, che leggono e che, soprattutto, non dimenticano, NON cascano ovviamente nel tranello dei media che sostituiscono con parti femminili più o meno scoperte (sempre più “più” e sempre meno “meno”…) le parti più tristi della vita, quelle che rappresentano purtroppo la sconfitta quotidiana non solo di questo governo ma dello Stato nella sua interezza, in quanto non in grado di reagire ai problemi, ingessato da tanti compromessi.