Alla stregua di talune nazioni cosiddette in via di sviluppo i nostri mali sono originati dal malaffare e dalla corruzione, con un' evasione fiscale da capogiro; dal fatto che la CASTA vera padrona dell’ Italia è collusa con il malaffare, anzi ne è l'espressione e referente assumendone la rappresentanza; dal fatto che tutta la CASTA, nessuno escluso, è collusa e corrotta. E’ assente una forza politica organizzata, né interna né esterna alla CASTA, che nei fatti voglia cambiare questo stato di cose. La sinistra di fatto si è allineata a questa nuova filosofia dell’attuale politica. Ovvio allora che la Germania non sia più intenzionata a sorreggere l’economia italiana o meglio il nostro debito, alimentato via via in modo crescente dagli anni 80 grazie agli statisti del CAF, poi mantenuto e aggravato poi dai loro figliocci del berlusconismo e del sedicente centrosinistra.
Rinnovare la politica per uscire da questa situazione occorre chiamare a raccolta le forze sane dell'Italia, necessitano alcune importanti innovazioni:
A livello europeo, che si realizzi almeno una politica finanziaria e monetaria unica, un Ministero dell'Economia Europeo, che detti le condizioni politiche alla BCE. La BCE dovrebbe intervenire sulle crisi finanziarie dei singoli Stati, e come dice Rocard dovrebbe concedere credito agli Stati che lo chiedono, almeno alle stesse condizioni con cui danno credito alle banche private operanti nei singoli Stati. Questo richiede una Modifica del Trattato costitutivo della CEE, ma d'altra parte alcuni Stati hanno a suo tempo bocciato la ratifica del Trattato, proprio a causa di questo punto. A livello italiano, come altra faccia della stessa medaglia, necessita una cosa molto semplice: il drastico abbattimento del debito pubblico italiano, o addirittura la sua eliminazione e azzeramento. Questo metterebbe fine alle pressioni sui partner europei, non si parlerebbe più di eurobond, di spread e compagnia bella, non si parlerebbe più d' interessi sul debito (il debito non c'è più), né di sostenibilità del rendimento dei BOT (non essendoci più il debito non si emetteranno più BOT) etc. etc. In Italia ci sono abbondantemente le risorse per fare quest' operazione, anzi ci sono risorse finanziarie e riserve di capitale per circa 8 volte l'importo necessario. Le risorse in tempi brevi? In parte da una patrimoniale, che faccia finalmente pagare quelli che da 30 anni si stanno arricchendo a dismisura, a spese del resto della collettività. Attenzione che questa patrimoniale non è che questi furbi s' impoveriscono. Una tassazione straordinaria del 20% della parte più ricca della popolazione italiana, secondo studi provenienti dalle Banche, darebbe un gettito di due-trecento miliardi, con una aliquota inferiore al 4%. Considerando che questi soggetti avranno evaso almeno il 40% del loro patrimonio, gli stiamo imponendo di restituire un decimo del maltolto.
In parte recuperando una buona fetta dell'evasione fiscale. Se la CASTA non fosse collusa e corrotta, utilizzando uno qualunque dei sistemi in vigore in ogni altro paese civile del mondo, questo creerebbe gettiti enormi entro pochi mesi. La cosa sembra tanto difficile. In ultimo vendendo una parte dei gioielli di famiglia. In Italia questo non è possibile, perché la casta corrotta usa i gioielli di famiglia per perpetuare il malaffare. Come detto queste sono due facce della stessa medaglia. La prima cosa (a livello europeo) si può chiedere e ottenere, solo se fai le altre a livello italiano. Con l'attuale assetto politico italiano, con gli attuali rapporti di forza, con il buco nero della Sinistra italiana non più esistente, con l'assoluta assenza anche di conservatori onesti e illuminati, quante probabilità ci sono che tutto questo si realizzi? Mario Monti si accinge a trasformare i buoni propositi in fatti. A cominciare dalla crescita: in questo senso per l’Italia è importante che nella dichiarazione finale di Bruxelles si mantenga il principio, previsto nella bozza e voluto da più cancellerie, di «linee guida» con gli interventi concreti che ogni Paese dovrà adottare per favorire il PIL e l’occupazione. Un principio utile sia in chiave esterna (perché costringerebbe ad esempio la Germania ad aprire maggiormente il mercato dei servizi), sia in chiave interna (viste le tante resistenze sulla riforma del lavoro). Sarà solo il primo tempo di una partita ben più lunga; ma al momento abbiamo strappato un buon risultato». La sintesi di un ministro rende bene l’idea su come Mario Monti si accinga ad affrontare il summit di Bruxelles dove si dovrebbe chiudere il negoziato sul Fiscal compact e discutere di come rilanciare crescita e occupazione nel Vecchio Continente. Lo scorso anno sono stati recuperati 11,5 miliardi di euro, grazie alla lotta all'evasione fiscale, cui Berlusconi fu obbligato grazie alle pressioni dell’UE. Intanto non si fermano le polemiche sui controlli a sorpresa degli scorsi giorni in varie città. Taluni affermano che si tratta solo di spot pubblicitario, ma serve a far capire a tutti che la musica è cambiata. l'Agenzia delle entrate ha tutti gli strumenti per incrociare le dichiarazioni dei redditi, gli usi di automobili e oggetti di alta opulenza. I Risultati si vedranno nella prima trimestrale di cassa, essa dispone che il Ministro dell'economia e delle finanze presenti trimestralmente al Parlamento, la relazione sulla stima del fabbisogno di cassa e la situazione di cassa del settore statale. La relazione di cassa presenta una puntuale analisi degli incassi e dei pagamenti che hanno riguardato tutti gli enti del settore pubblico nel trimestre considerato a confronto con i relativi trimestri di almeno due anni precedenti e con gli obiettivi di fine esercizio finanziario. Solo dunque alle idi di marzo sapremo nei fatti quanto saranno state efficaci le misure economico finanziarie vara te dal governo Monti. Nel frattempo continueremo ad assistere alle solite politiche d’accaparramento di potenziali elettori messi in atto dalla CASTA, unico loro interesse veramente reale.
Ricordo che l’ultimo Governo Prodi lasciò il rapporto DEBITO PUBBLICO / PIL a quota 103,6 mentre il successivo Governo Berlusconisubentrato nel 2008 ha trascinato in alto questo rapporto sino a superare quota 119. Prodi lasciò anche lo Spread a quota 37 tutto questo grazie al Ministro dell’Economia Padoa Schioppa.
Oggi per rimediare alla situazione contabile dello stato in tutta fretta si nominò Mario Monti prima senatore a vita e di seguito fu incaricato dal Presidente Napolitano a dirigere un nuovo governo in seguito alla sfiducia della Camera a Berlusconi avvenuta dopo che questi nel tentativo di convincere l’Unione Europea della sua volontà di rimediare allo sfascio finanziario di cui egli è l’ultimo colpevole emendò ben 4 manovre correttive, che agli occhi del mondo si rivelarono come un trucco italiota e quindi privi d’efficacia.
Mario Monti con il decreto legge nr. 201/2011 ha varato una vera manovra correttiva, che tra l’altro ha comportato una riforma del nostro sistema previdenziale con una radicalità “leggendaria” che non si vedeva da 20 anni a questa parte.
La conseguenza del nuovo sistema previdenziale consisterà in un impoverimento radicale a carico di quei lavoratori che hanno sempre pagato tutte le tasse.
D’altronde la situazione per le casse dello Stato era divenuta oramai insostenibile, con un debito ammontante a 1.950 miliardi di euro, e con interessi da pagare sul debito pubblico che nel 2012 raggiungerà i 92 miliardi. “INSOSTENIBILE” sta a significare che il rischio di non riuscire a pagare più pensioni e stipendi agli statali era effettivamente concreto.
Il debito pubblico è salito per responsabilità dei governi sostenuti sia da maggioranze di centro sinistra che di centro destra. Hanno lasciato crescere il debito pubblico per procurarsi consenso elettorale. Altra causa della sua crescita è rappresentata dall’evasione fiscale. In Italia si stima l’evasione fiscale pari al 18% del PIL,che per il 2010 in cifre sono 279 miliardi (il 18% del PIL che fu pari a 1.549 miliardi.
L’attuale sistema tributario non corrisponde al dettato dell’art. 53 della nostra Costituzione che recita: TUTTI SONO TENUTI A CONCORRERE ALLE SPESE PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA LORO CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. IL SISTEMA TRIBUTARIO è INFORMATO A CRITERI DI PROGRESSIVITA’.
La soluzione la troviamo nell’attuazione del dettato costituzionale riportato dell’art. 53, che dice di tassare non il reddito, ma la capacità contributiva, che consiste nel dichiarare tutti i redditi comunque conseguiti, per poi essere tassata sulla differenza REDDITI - PATRIMONI/SPESE, quest’ultime ovviamente certificate.
Ultima nota riguarda l’euro come nostra valuta, alcuni vorrebbero il ritorno alla lira, dimenticano costoro che per l’Italia una moneta non rafforzata dal supporto europeo sarebbe oggi in balia come lo furono più volte in passato dell’inflazione a 2 cifre.
Ricordo che l’ultimo Governo Prodi lasciò il rapporto DEBITO PUBBLICO / PIL a quota 103,6 mentre il successivo Governo Berlusconisubentrato nel 2008 ha trascinato in alto questo rapporto sino a superare quota 119. Prodi lasciò anche lo Spread a quota 37 tutto questo grazie al Ministro dell’Economia Padoa Schioppa.
Oggi per rimediare alla situazione contabile dello stato in tutta fretta si nominò Mario Monti prima senatore a vita e di seguito fu incaricato dal Presidente Napolitano a dirigere un nuovo governo in seguito alla sfiducia della Camera a Berlusconi avvenuta dopo che questi nel tentativo di convincere l’Unione Europea della sua volontà di rimediare allo sfascio finanziario di cui egli è l’ultimo colpevole emendò ben 4 manovre correttive, che agli occhi del mondo si rivelarono come un trucco italiota e quindi privi d’efficacia.
Mario Monti con il decreto legge nr. 201/2011 ha varato una vera manovra correttiva, che tra l’altro ha comportato una riforma del nostro sistema previdenziale con una radicalità “leggendaria” che non si vedeva da 20 anni a questa parte.
La conseguenza del nuovo sistema previdenziale consisterà in un impoverimento radicale a carico di quei lavoratori che hanno sempre pagato tutte le tasse.
D’altronde la situazione per le casse dello Stato era divenuta oramai insostenibile, con un debito ammontante a 1.950 miliardi di euro, e con interessi da pagare sul debito pubblico che nel 2012 raggiungerà i 92 miliardi. “INSOSTENIBILE” sta a significare che il rischio di non riuscire a pagare più pensioni e stipendi agli statali era effettivamente concreto.
Il debito pubblico è salito per responsabilità dei governi sostenuti sia da maggioranze di centro sinistra che di centro destra. Hanno lasciato crescere il debito pubblico per procurarsi consenso elettorale. Altra causa della sua crescita è rappresentata dall’evasione fiscale. In Italia si stima l’evasione fiscale pari al 18% del PIL,che per il 2010 in cifre sono 279 miliardi (il 18% del PIL che fu pari a 1.549 miliardi.
L’attuale sistema tributario non corrisponde al dettato dell’art. 53 della nostra Costituzione che recita: TUTTI SONO TENUTI A CONCORRERE ALLE SPESE PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA LORO CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. IL SISTEMA TRIBUTARIO è INFORMATO A CRITERI DI PROGRESSIVITA’.
La soluzione la troviamo nell’attuazione del dettato costituzionale riportato dell’art. 53, che dice di tassare non il reddito, ma la capacità contributiva, che consiste nel dichiarare tutti i redditi comunque conseguiti, per poi essere tassata sulla differenza REDDITI . PATRIMONI/SPESE, quest’ultime ovviamente certificate.
Ultima nota riguarda l’euro come nostra valuta, alcuni vorrebbero il ritorno alla lira, dimenticano costoro che per l’Italia una moneta non rafforzata dal supporto europeo sarebbe oggi in balia come lo furono più volte in passato dell’inflazione a 2 cifre.
Dopo il crollo dell’Unione Sovietica si riteneva che l’unica potenza egemone nel pianeta fossero gli USA, assistiamo invece a uno scenario mondiale dove i paesi emergenti quali la Cina, l’India, il Brasile, non solo emergono economicamente ma anche militarmente. La stessa Russia ha mantenuto intatto il suo potenziale militare e le relative capacità strategiche d’impiego come visto nella guerra con la Georgia che militarmente addestrata dagli Stati Uniti e da Israele nulla ha potuto contro la maggiore capacità militare Russa, che attaccandola con mezzi tecnologicamente obsoleti ne ha fatto un sol boccone in pochi giorni. Evidenziando così come l’uso militare delle forze armate sia preminente rispetto alla qualità tecnologica delle stesse.
Già nella guerra contro la Libia, gli Stati Uniti hanno contribuito al costo della guerra con il 15% delle spese totali, rinunciando quindi per la prima volta dal dopo guerra a un ruolo di primo piano. Obama ha deciso la diminuzione delle spese militari del 20%. Quindi il cammino verso il multipolarismo è già iniziato e gli Stati Uniti ne hanno saggiamente preso atto, anche se dal punto di vista militare rimangono la principale potenza, e questo come già successe all’URSS perché non possono più reggere all’onere economico che tale superiorità comporta.
Non assisteremo in futuro alla nascita di un nuovo monopolarismo, la Cina paese economicamente e militarmente emergente più di altri, ritiene di non ambire a divenire una superpotenza militare poiché almeno per una generazione il suo obiettivo primario rimane quello di potenziare lo sviluppo interno.
La Cina attualmente è impegnata in politica estera nei mercati mondiali, e con successo straordinario occorre puntualizzarlo, vista la capacità d’espansione sul lato economico, adesso sta penetrando nei mercati africani senza quello spirito neo coloniale tipico dei paesi occidentali ed è quindi apprezzato dai paesi africani, una penetrazione intelligente, pragmatica, dove gli obiettivi da ricercare non sono tanto immediati quanto futuri. Nel contempo sotto l’aspetto militare si rivela estremamente cauta, tant’è che è rimasta fuori dai conflitti in Iraq, Afghanistan, Medio oriente.
Non dimentichiamo inoltre come questa politica estera della Cina abbia portato benefici innegabili alle economie dell’argentina, Brasile e Paesi africani, che nel frattempo pur mantenendo ottimi rapporti con il gigante asiatico, cercano di limitarne la penetrazione con delle restrizioni.
I cinesi sono favorevoli a un mondo multipolare, per questo apprezzarono la nascita dell’euro, una garanzia secondo loro contro il mono polarismo.
Altra potenza economica e militare emergente è l’India che in futuro sorpasserà la Cina come popolazione, già potenza nucleare fu la prima a dotarsi di missili anti nave con gittata oceanica, seguita quest’anno dalla Cina, con l’evidente scopo di contrastare la presenza militare della flotta statunitense.