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<title></title><link>http://www.tulliomarra.it/dblog/</link>
<description></description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Exploit del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Flop di Antonio Di Pietro.]]></title>
	<description><![CDATA[<font size="3">
<p align="justify"><img style="WIDTH: 287px; HEIGHT: 176px" hspace="4" vspace="4" align="left" src="/public/20120507_grillo12 (1).jpg" width="545" height="334" alt="" />Antonio Di Pietro ha subito un flop rispetto a Beppe Grillo, il malumore per la politica si &egrave; riversato sui grillini anzich&eacute; sui dipietristi. Dai risultati si evince che il furto di voti elettorali perpetrato in questi anni da Di Pietro &egrave; terminato.</p>
<p align="justify">I sondaggi elettorali sparati durante i TG o talk show nostrani sono rivolti a un determinato target d&rsquo;ascoltatori con caratteristiche ben precise, ed &egrave; quindi su di loro che si rivolge il sondaggio, questo perch&eacute; si tratta di persone influenzabili o indecise.</p>
<p align="justify">Ora &egrave; anche vero che tra elezioni amministrative e politiche ci sono notevoli differenze, per&ograve; quando si eseguono questi tipi di sondaggi, specie a ridosso di amministrative, l&rsquo;interpellato non credo pensi a queste differenze, spara la sua opinione e amen. Quindi in conclusione il sondaggio per l&rsquo;elettore si riferisce alla prossima elezione e non ad altro.</p>
<p align="justify">I partiti sono rimati penalizzati da questa tornata elettorale che ha visto tra l&rsquo;altro, ancora crescere l&rsquo;astensionismo, per il semplice fatto di sedere in Parlamento, e chi governava (Sic!) lo &egrave; rimasto ancor di pi&ugrave;, visto l&igrave; incapacit&agrave; di gestire la grave crisi economica che ci attanaglia, insieme allo stato dei nostri conti pubblici. Chi ha vinto allora ? Senz&rsquo;altro Beppe Grillo, con il suo MoVimento 5 Stelle che non essendo presente in Parlamento, gli ha procurato un indubbio vantaggio.</p>
<p align="justify">Per Di Pietro che sulla carta aveva tutti i numeri per un exploit simile, questo non &egrave; avvenuto, e rispetto alle amministrative del 2011 dove l&rsquo;Italia dei Valori ebbe una batosta mascherata dal successo personale di De Magistris &egrave; cresciuto solo di qualche decimo, rimanendo cos&igrave; un partito di nicchia e neppure tanto nobile. I dipietristi hanno ottenuto un qualche successo nel Sud grazie a taluni maneggioni della politica modello Scilipoti, esperti nel voto di clientela. Rimane sempre ottimo uomo per i talk show, visto che anche se non votato, la sua presenza procura buoni ascolti.</p>
<p align="justify">Nel Nord Di Pietro riceve il meglio del suo flop elettorale, eccone i numeri:</p>
<p align="justify">Parma, 2,9%, Alessandria, 2,9%, Belluno, 2,3%, Lucca, 2,4%, Genova, 5,9% (nel 2010 aveva il 10%), Carrara, 2,7%,. Al Sud &egrave; andato male in Puglia, Lecce, 1,9%, Taranto, 2,5%. In generale l&rsquo;IdV &egrave; andata male nelle grandi citt&agrave;, indice a parer mio di conflittualit&agrave; interne di maggior vigore.</p>
<p align="justify">Antonio Di Pietro si &egrave; dimostrato incapace di far crescere il suo partito, perch&eacute; occorre una buona classe dirigente, e a lui ripugna. La sua scelta di opporsi a Monti non gli ha fruttato quanto sperava, perch&eacute; la massa elettorale poi non &egrave; tanta allocca.</p>
<p align="justify">L'Italia dei Valori nei 137 comuni dove si &egrave; presentato ha avuto una media 
nazionale pari al 3,75%. Al di sotto del 4%. Se così fosse l'idv non sarebbe neanche in parlamento. </p>
</font><font size="3" face="Calibri"><span lang="">L’analisi del flusso elettorale realizzata dall’Istituto Cattaneo all’indomani dei risultati delle elezioni amministrative 2012, basandosi si 24 capoluoghi, mostra un quadro piuttosto negativo per i partiti tradizionali: con percentuali differenti rispetto al 2010, tutti hanno perso in favore delle liste civiche che non sono facilmente catalogabili nel sistema dei flussi. Nel dettaglio, il Pdl ha perso 175mila voti (-44,8) la Lega ha perso 145 mila voti (-67%), l’Idv 55mila (-58%), il Pd 91mila (-33%), Sel e Federazione della Sinistra ne hanno persi 12mila (-16%).</span></font></font>
<p>http://www.clandestinoweb.com/sondaggi-da-tutto-il-mondo/63722-amministrative-2012-istituto-cattaneo-analisi-del-flusso-elettorale-pdl-lega-e-idv-dimezzati/</p>
<p>L’analisi del flusso elettorale realizzata dall’Istituto Cattaneo all’indomani dei risultati delle elezioni amministrative 2012, basandosi si 24 capoluoghi, mostra un quadro piuttosto negativo per i partiti tradizionali: con percentuali differenti rispetto al 2010, tutti hanno perso in favore delle liste civiche che non sono facilmente catalogabili nel sistema dei flussi. Nel dettaglio, il Pdl ha perso 175mila voti (-44,8) la Lega ha perso 145 mila voti (-67%), l’Idv 55mila (-58%), il Pd 91mila (-33%), Sel e Federazione della Sinistra ne hanno persi 12mila (-16%).
Chi contiene le perdite &egrave; l’Udc che non solo limita le perdite a un -0,2%, ma qualora non si allei con i grandi partiti guadagna persino lo 0,4%. Chi realmente ha vinto &egrave; come gia’ evidenziato anche dai risultati elettorali talvolta inaspettati &egrave; il Movimento 5 stelle che si &egrave; presentato in 101 comuni su 941 portandosi a casa 200mila voti e ottenendo così l’8,74% su base nazionale.
A colpire in maniera decisiva &egrave; l’astensionismo che si &egrave; fatto sentire soprattutto al Nord e che può secondo l’Istituto, “ presumibilmente spiegare il collasso del Pdl e della Lega”.
Lega Nord pi&ugrave; che dimezzata sia in Piemonte che in Emilia Romagna, dove invece il partito (travolto dallo scandalo Belsito) era riuscito negli ultimi anni a crescere maggiormente. Il Carroccio va male soprattutto nei comuni con più di 15mila abitanti, pur limitando le perdite nella sua roccaforte del lombardo-veneto e nei centri più piccoli dove grazie a una presenza fondamentalmente fidelizzata il calo si attesta al 30%.
Nella citt&agrave; di Parma, a mangiare il voto leghista sono proprio i grillini anche se come specificano gli stessi responsabili della ricerca che “le analisi sono effettuate su “elettori” e non su “voti validi” al fine di poter includere nel computo anche gli interscambi con l’area del non voto (astenuti, voti non validi, schede bianche)”.
Anche a Parma, ancora una volta “diaspora degli elettori del Pdl che si sono sparpagliati un po’ in tutte le direzioni… anche considerando la pesante eredit&agrave; dell’amministrazione uscente di centro destra travolta dagli scandali…”.
E il successo dei grillini non solo &egrave; stato evidente a Parma (dove si &egrave; ottenuto un incremento di 13 punti percentuali), ma anche ad Alessandria (dove i voti sono stati 4687), a Verona, Monza, Cuneo e Belluno. Il partito di Grillo in ogni caso marcia a velocit&agrave; diverse nelle diverse zone d’Italia: “Al Nord il risultato medio &egrave; del 10,75%, nella zona rossa del 12,7%, al Sud del 3,6%” spiegano dall’istituto, motivando così le differenze: questo andamento sarebbe dovuto tra le altre cose “alla maggiore incidenza del “voto di opinione” al Centro Nord e alla maggiore incidenza del “voto di scambio” in quelle del Sud”.
</p>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=380]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=380</guid>
	<dc:date>2012-05-08T17:57:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>System Spaghetti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Censis: famiglie italiane scoraggiate da un 2012 in discesa, ma la speranza  ancora di molti]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNoSpacing" align="justify"><i><span style="COLOR: #262626; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-themecolor: text1; mso-themetint: 217; mso-fareast-language: IT"><font size="3">Dall'Outlook sui consumi, le aspettative sono peggiori rispetto alla met&agrave; del 2011. Per molti le misure del nuovo Governo avranno un effetto depressivo sulla capacit&agrave; di spesa dei nuclei. Nonostante questo i sacrifici saranno utili al Paese.
<p>&nbsp;</p>
</font></span></i></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNoSpacing" align="justify"><span style="BORDER-BOTTOM: windowtext 1pt; BORDER-LEFT: windowtext 1pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: windowtext 1pt; BORDER-RIGHT: windowtext 1pt; PADDING-TOP: 0cm; mso-border-alt: none windowtext 0cm"><span style="COLOR: #262626; TEXT-DECORATION: none; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-themecolor: text1; mso-themetint: 217; mso-fareast-language: IT; text-underline: none; mso-no-proof: yes"></span></span><span style="BORDER-BOTTOM: windowtext 1pt; BORDER-LEFT: windowtext 1pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: windowtext 1pt; BORDER-RIGHT: windowtext 1pt; PADDING-TOP: 0cm; mso-border-alt: none windowtext 0cm"></span><span style="COLOR: #262626; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-themecolor: text1; mso-themetint: 217; mso-fareast-language: IT">
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNoSpacing" align="justify"><span style="COLOR: #262626; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-themecolor: text1; mso-themetint: 217; mso-fareast-language: IT"><font size="3">Il clima di fiducia risulta, nei primi mesi del 2012, si &egrave;&nbsp;ulteriormente deteriorato rispetto allo stesso periodo del 2011, in una fase gi&agrave; di diffuso scoraggiamento tra le famiglie italiane: diminuiscono di 5 punti percentuali i nuclei che guardano con ottimismo il futuro ed aumentano di 6 punti quelli &quot;pessimisti&quot;. La quota di ottimisti &egrave; la pi&ugrave; bassa degli ultimi tre anni. Molto diffusa, inoltre &egrave; l'idea che le misure pi&ugrave; recenti varate dal Governo abbiano un effetto depressivo sulla capacit&agrave; di spesa delle famiglie: il 61 % degli intervistati ritiene che nel 2012 star&agrave; peggio rispetto al 2011, appena il 20 % ritiene che disporr&agrave; di meno denaro a causa del maggiore livello di tassazione, ma che i sacrifici saranno utili al Paese ed il 19 % ha indicato che non migliorer&agrave; n&eacute; peggiorer&agrave; rispetto a prima.
</font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNoSpacing" align="justify"><span style="COLOR: #262626; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-themecolor: text1; mso-themetint: 217; mso-fareast-language: IT"><font size="3">La fotografia a tinte fosche di un'Italia che tentenna&nbsp;in termini di aspettative e fiducia per il futuro emerge dall'</font><span style="COLOR: #262626; mso-themecolor: text1; mso-themetint: 217"><font size="3">Outlook dei consumi Censis-Concommercio</font></span><font size="3">, pubblicato il 18 aprile, che evidenzia come, nei primi mesi del 2012, appaia quasi impossibile prevedere una ripresa effettiva dei consumi, gi&agrave; da lungo tempo in una fase stagnante. In particolare il dossier analizza i consumi fermi e l&rsquo;aumentano solo i prezzi delle spese obbligate, la visibile riduzione della capacit&agrave; di risparmio delle famiglie e la capacit&agrave; di risparmio e moderazione, e come tutto questo a lungo andare deteriora il clima di fiducia degli italiani.&nbsp;<br /><br />CONSUMI FERMI, AD AUMENTARE SOLO LE SPESE &quot;OBBLIGATE&quot;.&nbsp;Pi&ugrave; del 70 %&nbsp;delle famiglie ha dichiarato di avere incrementato le proprie spese per carburanti ed un ulteriore 70 % lamenta maggiori spese per le utenze domestiche. &Egrave; sempre pi&ugrave; diffusa la sensazione di un incremento dei prezzi delle spese obbligate, che spinge in alto la spesa delle famiglie, riducendo in realt&agrave; il reddito disponibile.<br /><br />In effetti ben il 74,5 %&nbsp;&nbsp;delle famiglie intervistate ha indicato di avere speso di pi&ugrave;, negli&nbsp;ultimi mesi, per benzina e parcheggi ed il 70 %&nbsp;ha indicato di avere speso di pi&ugrave; per bollette relative a gas, elettricit&agrave; e acqua. Molto elevate sono anche le quote di famiglie che hanno dichiarato di avere effettuato maggiori esborsi per alimentari, spese per i figli (mensa e attivit&agrave; complementari) spese per la salute e spese per la casa (condominio, manutenzione, ecc.). Per le prime due voci considerate (carburanti e utenze domestiche) la percentuale di famiglie che indica incrementi di spesa &egrave; considerevolmente aumentata rispetto alla rilevazione effettuata a giugno 2011, il che &egrave; l'incontestabile manifestazione di prezzi e tariffe in forte aumento.<br /><br />SI RIDUCE VISIBILMENTE LA CAPACIT&Agrave; DI RISPARMIO DELLE FAMIGLIE.&nbsp;Risulta sempre pi&ugrave; limitata la capacit&agrave; di risparmio delle famiglie. Quasi l'80 %&nbsp;degli intervistati ha indicato di avere speso negli ultimi mesi, grosso modo, tutto ci&ograve; che ha guadagnato. Si tratta di una parte molto consistente della popolazione che ha difficolt&agrave; a mettere da parte una quota del proprio reddito per motivi cautelativi o per effettuare investimenti. Solo il 9,8 %, invece, dichiara di avere capacit&agrave; effettiva di risparmio e ci&ograve; che colpisce &egrave; che rispetto alla rilevazione precedente, effettuata a giugno 2011, tale dato si &egrave; ridotto di ben 18 punti percentuali (era il 28 %&nbsp;del campione). Minore capacit&agrave; di reddito si accompagna dunque, inesorabilmente, ad una minore capacit&agrave; di risparmio, in una spirale che appare in questo momento piuttosto preoccupante. Infine, l&rsquo;11,3 %&nbsp;del campione - corrispondente a pi&ugrave; di 2 milioni 800mila famiglie - ha indicato di non essere riuscito, nell'ultimo periodo, a coprire per intero le spese familiari con il proprio reddito, dovendo quindi ricorrere a risorse supplementari.<br /><br />&Egrave; significativo, peraltro il fatto che ben il 47% delle famiglie che si trovano in questa particolare condizione vive nel Mezzogiorno, mentre il fenomeno &egrave; molto pi&ugrave; diradato nel Centro-Nord. Chi ha speso pi&ugrave; di quanto ha guadagnato negli ultimi sei mesi ha dovuto, in massima parte, ricorrere ai propri risparmi (58 %&nbsp;di chi ha dichiarato di non aver coperto le spere in toto con il proprio reddito), mentre in un minor numero di casi, comunque non trascurabile, si &egrave; fatto ricorso ad un prestito da amici o conoscenti (22 %), seguito dal posticipo del pagamento (13 %) e dalla richiesta di un prestito ad una banca. Di positivo, in questi dati, vi &egrave; soltanto che la propensione all'indebitamento, attraverso canali informali o linee di credito con le banche, resta molto contenuto, mentre appare sempre pi&ugrave; evidente la lenta erosione del risparmio privato, confermata dal calo progressivo, negli ultimi anni, della propensione al risparmio.<br /><br />LO SPIRITO DI MODERAZIONE SPEGNE I CONSUMI.&nbsp;In questo clima di diffuso pessimismo e di sensazione di riduzione del reddito disponibile si diffondono comportamenti di spesa improntati alla moderazione non solo nelle classi di reddito pi&ugrave; basse, ma anche in quelle degli alto-spendenti. L'87,3 %&nbsp;delle famiglie intervistate ha indicato di avere riorganizzato la propria spesa alimentare, optando sempre pi&ugrave; frequentemente per le offerte speciali e per cibi meno costosi, il 78,5 %&nbsp;ha indicato di avere ridotto cene e pranzi fuori casa per svago, quasi il 69 %&nbsp;ritiene che la spinta a consumare &egrave; comunque meno sentita che in passato ed il 63,6 %&nbsp;ha cercato, negli ultimi mesi, di moderare l&rsquo;uso del proprio mezzo di trasporto per cercare di risparmiare sulla benzina.<br /><br />Inoltre se il 90 %&nbsp;delle famiglie con un reddito fino a&nbsp;mille euro mensili ha indicato diavere riorganizzato il proprio budget per le spese alimentari improntandolo al risparmio, tale atteggiamento risulta egualmente diffuso tra le classi di reddito pi&ugrave; elevate, attestandosi al 62 % nella classe con pi&ugrave; di 4mila euro mensili. Ci&ograve; che colpisce, pur con i dovuti distinguo, &egrave; che l'atteggiamento sempre pi&ugrave; evidente di moderazione delle spese riguarda tutte le classi di reddito, il che spinge a ritenere che anche le classi con maggiori disponibilit&agrave; di spesa stiano, per il momento, esaurendo la propria spinta propulsiva, dovuta ad un clima di diffusa incertezza e disorientamento, aggravando un quadro gi&agrave; critico.<br /><br />I NUMERI DI UNA CRISI PROLUNGATA.&nbsp;Si accentuano, in questa particolare fase congiunturale, alcuni segnali di disagio sociale ed economico, segnali che restano circoscritti ovviamente ad un numero molto limitato di famiglie, ma che non possono essere sottovalutati. Si tratta, infatti, dell'inasprirsi di difficolt&agrave; che colpiscono famiglie gi&agrave; deboli, inserendole in una spirale sempre pi&ugrave; negativa. In particolare, 775mila famiglie dichiarano di avere difficolt&agrave; nel pagamento delle rate del mutuo, 675mila sono in difficolt&agrave; nel dare sostegno economico ad un familiare senza lavoro, 400mila famiglie indicano difficolt&agrave; a sostenere le spese di assistenza (es.: badante, cure mediche) per un familiare non autosufficiente, 450mila famiglie fanno fatica a sostenere le spese scolastiche o universitarie dei propri figli.<br /><br />PREVISIONIDI CONSUMO RIDOTTE AL MINIMO.&nbsp;Per le principali voci di spesa prevalgono i rinvii. In particolare, il 14 %&nbsp;degli intervistati procrastina per il momento le spese per interventi di ristrutturazione della casa mentre il 5,3 %&nbsp;dar&agrave; seguito a breve a tale spesa, l'8,4 % rinvia l'acquisto di uno o pi&ugrave; elettrodomestici mentre solo il 2,8 %&nbsp;effettuer&agrave; l'acquisto, il 5,9 %&nbsp;rinvia l'acquisto di mobili per la casa mentre solo l'1,4 %&nbsp;effettuer&agrave; tale acquisto. Da un confronto temporale, inoltre, appare chiara la marcata riduzione della percentuale di famiglie che effettuer&agrave; spese piuttosto impegnative, prevalendo, come indicato in precedenza, un atteggiamento di attendismo diffuso e di forte moderazione dei consumi.<br /><br />CLIMA DI FIDUCIA IN DETERIORAMENTO.&nbsp;Nel corso degli ultimi mesi, rispetto a quanto rilevato e met&agrave; del 2011, la quota di ottimisti si &egrave; ridotta di circa 5 punti percentuali, passando infatti dal 40,7%&nbsp;al 35,6%, mentre quella di chi guarda con preoccupazione e sfiducia il futuro &egrave; cresciuta di poco pi&ugrave; di sei punti percentuali. Prevale, almeno per il momento, un senso di scoraggiamento; pochi, infatti, ritengono che le misure di politica economica varate di recente possano essere utili al miglioramento del quadro generale e, soprattutto, personale, solo il 20%&nbsp;degli intervistati ritiene che le nuove tasse diminuiranno, s&igrave;, il potere di acquisto delle famiglie ma serviranno a risanare il Paese; il 19%&nbsp;ritiene che la propria situazione economica non cambier&agrave;, mentre ben il 61%&nbsp;&egrave; convito che nel corso del 2011 la propria condizione economica peggiorer&agrave;.</font></span><span style="COLOR: #262626; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-themecolor: text1; mso-themetint: 217">
<p><font size="3">&nbsp;</font></p>
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNoSpacing" align="justify"><span style="COLOR: #262626; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-themecolor: text1; mso-themetint: 217">
<p><font size="3">&nbsp;</font></p>
</span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=379]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=379</guid>
	<dc:date>2012-04-30T14:50:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>System Spaghetti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[COSTI DELLA POLITICA, SINTESI E NUMERI - FONTE UIL]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><cite><span style="FONT-STYLE: normal; FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; BACKGROUND: white; COLOR: #009933"><a href="http://www.uil.it/costi-perconferenza.pdf"><font color="#0000ff" size="3">www.uil.it/<b>costi</b>-perconferenza.pdf</font></a><font size="3"> </font></span></cite></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">CAMPAGNA UIL: MENO COSTI DELLA POLITICA = MENO TASSE </font></span></b></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">SINTESI DELL&rsquo;ANALISI E<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>DEI NUMERI. </font></span></b></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Secondo le nostre stime, sono oltre 1,3 milioni le persone che vivono direttamente, o indirettamente, di politica. </font></span></b></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Un esercito composto da oltre <b style="mso-bidi-font-weight: normal">145 mila</b> tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">cui <b style="mso-bidi-font-weight: normal">1.032</b> Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; <b style="mso-bidi-font-weight: normal">1.366</b> Presidenti, Assessori e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Consiglieri<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>regionali;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal">4.258</b><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Presidenti,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Assessori<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Consiglieri<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>provinciali; </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="3"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128">138.619</span></b><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"> Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali. </span></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">A questi vanno aggiunti gli oltre <b style="mso-bidi-font-weight: normal">12 mila </b>consiglieri circoscrizionali (<b style="mso-bidi-font-weight: normal">8.845</b> nelle sole Citt&agrave; Capoluogo); <b style="mso-bidi-font-weight: normal">24 mila</b> persone nei Consigli di Amministrazione delle 7 mila societ&agrave;, Enti, Consorzi, Autorit&agrave; di Ambito partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni; quasi </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font size="3"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128">318</span></b><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>mila<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>persone<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>che<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>hanno<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>un<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>incarico<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>o<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>una<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>consulenza<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>elargita<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dalla<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Pubblica </span></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Amministrazione; la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Regione, Provincia, Sindaci, Assessori Regionali, Provinciali<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Comunali;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>i<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Direttori<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Generali,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Amministrativi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Sanitari<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>delle<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>ASL;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>l a moltitudine<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dei<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>componenti<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dei<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>consigli<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>amministrazione<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>degli<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>ATER<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>degli<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Enti Pubblici. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa <b style="mso-bidi-font-weight: normal">18,3 miliardi di euro</b>, a cui occorre aggiungere i costi derivanti da un &ldquo;sovrabbondante&rdquo;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </span>sistema istituzionale quantificabili in circa <b style="mso-bidi-font-weight: normal">6,4 miliardi di euro</b>,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>arrivando<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>cos&igrave; alla cifra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal">24,7 miliardi di euro</b>. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Una somma che equivale al <b style="mso-bidi-font-weight: normal">12,6%<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>del gettito<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Irpef</b><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>(comprese le Addizionali locali), pari a 646 euro medi annui per contribuente. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Vediamo di seguito il dettaglio. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Per il funzionamento degli Organi dello Stato centrale (Presidenza della Repubblica, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Corte Costituzionale, Presidenza del Consiglio, Indirizzo politico dei Ministeri) secondo il Bilancio preventivo dello Stato, quest&rsquo;anno i costi saranno di oltre <b style="mso-bidi-font-weight: normal">3,2 miliardi di euro</b> (82 euro medi per contribuente). </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Per gli Organi di Regioni, Province e Comuni (funzionamento Giunte e Consigli) i costi ammontano a <b style="mso-bidi-font-weight: normal">3,3 miliardi di euro</b> (85 euro medi per contribuente). </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Per il funzionamento della Presidenza della Repubblica, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Corte Costituzionale, per il 2011, sono previste spese per quasi <b style="mso-bidi-font-weight: normal">2 miliardi di euro. </b></font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Per il funzionamento della Corte dei Conti, Consiglio di Stato, CNEL, CSM, Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia, nel Bilancio dello Stato sono stati stanziati <b style="mso-bidi-font-weight: normal">529 milioni di euro.</b> </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Per il solo funzionamento della Presidenza del Consiglio, per il 2011, sono previste spese per <b style="mso-bidi-font-weight: normal">477 milioni di euro</b>. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">I costi per l&rsquo;indirizzo politico dei Ministeri (che comprendono esclusivamente i costi di funzionamento dei Centri di responsabilit&agrave; amministrativa quali il Gabinetto e gli uffici di diretta collaborazione all&rsquo;opera del Ministro) ammontano nel 2011 a <b style="mso-bidi-font-weight: normal">226 milioni di euro</b>. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Nel 2010 il solo costo per il funzionamento dei Consigli e Giunte Regionali &egrave; stato di circa <b style="mso-bidi-font-weight: normal">1,2<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>miliardi di euro</b>, pari al 14,1% del gettito derivante dall&rsquo;Addizionale Regionale IRPEF. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Per le Province il costo per il funzionamento dei rispettivi Consigli e Giunte, come si ricava dai certificati consuntivi del 2008 (ultimo dato omogeneo pubblicato dal sito del Ministero degli Interni) &egrave; stato di circa <b style="mso-bidi-font-weight: normal">455 milioni di euro</b>. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Per i Comuni, comprese le Comunit&agrave; Montane e le Unioni dei Comuni, nel 2008 (vale lo stesso discorso delle Province) il costo per il funzionamento delle Giunte e Consigli &egrave; stato di oltre <b style="mso-bidi-font-weight: normal">1,6 miliardi di euro</b>, che equivale al 55,8% del gettito delle Addizionali Comunali IRPEF. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Per le consulenze, gli incarichi, le collaborazioni e le spese per i comitati e varie commissioni la spesa nel 2009 &egrave; stata di <b style="mso-bidi-font-weight: normal">3 miliardi di euro</b>. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Per i compensi, le spese di rappresentanza, il funzionamento dei consigli di amministrazione, organi collegiali, delle Societ&agrave; pubbliche o partecipate ed Enti, locali e nazionali, si sono spesi nel 2010 <b style="mso-bidi-font-weight: normal">2,5 miliardi di euro</b>. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">I costi di gestione del parco<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>auto della Pubblica Amministrazione (auto blu e grigie), secondo una stima molto prudente, ammontano a circa <b style="mso-bidi-font-weight: normal">4,4 miliardi di euro l&rsquo;anno</b>. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Il costo<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>per la direzione delle 255 Aziende sanitarie e ospedaliere &egrave; di oltre <b style="mso-bidi-font-weight: normal">350 milioni di euro;</b> mentre il costo dei Consigli di Amministrazione degli Ater/Aler &egrave; di circa <b style="mso-bidi-font-weight: normal">40 milioni di euro. </b></font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">I costi per il personale contrattualizzato, di nomina politica, per le Segreterie di Presidenti, Sindaci e Assessori, secondo nostre stime, si aggirano intorno a <b style="mso-bidi-font-weight: normal">1,5 miliardi di euro</b> l&rsquo;anno. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Fin qui i costi diretti e indiretti della politica per un importo &ndash; come gi&agrave; sopra precisato - pari a <b style="mso-bidi-font-weight: normal">18,3 miliardi di euro</b>. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Si possono, inoltre, ottenere risparmi di spesa, quantificabili in almeno <b style="mso-bidi-font-weight: normal">6,4 miliardi di euro</b>, approntando una riforma per ammodernare e rendere efficiente il nostro sistema istituzionale. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Basti pensare, ad esempio,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>che se le Province si limitassero a spendere risorse, soltanto per i propri compiti attribuiti dalla Legge, il risparmio sarebbe quantificabile in <b style="mso-bidi-font-weight: normal">1,2 miliardi di euro annui. </b></font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Inoltre, se si accorpassero gli<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>oltre<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>7.400 Comuni al<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>sotto dei<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>15 mila abitanti, il risparmio ammonterebbe a circa <b style="mso-bidi-font-weight: normal">3,2 miliardi di euro</b>. Senza contare che con una pi&ugrave; &ldquo;sobria&rdquo; gestione del funzionamento degli uffici regionali, si potrebbero risparmiare <b style="mso-bidi-font-weight: normal">1,5 miliardi di euro. </b></font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Oltre<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal">500<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>milioni<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>euro</b><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>l&rsquo;anno<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>potrebbero<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>arrivare<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>da<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>una<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>razionalizzazione<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>del funzionamento<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dello<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Stato<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>centrale<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>degli<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </span>uffici<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>periferici,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>anche<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>a<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>seguito<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>del decentramento amministrativo avvenuto in questi anni (come nel caso dei Ministeri del Turismo, dei Giovani, degli Affari regionali e di vari dipartimenti affidati a diversi sottosegretari). </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">&Egrave; del tutto evidente che sarebbe impossibile una riduzione tout court dei costi analizzati. Riteniamo, tuttavia, che senza ridurre minimamente il servizio ai cittadini e senza intaccare i processi democratici, alla base delle Istituzioni, si possa determinare una riduzione del </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">20% dei costi diretti e indiretti della politica (<b style="mso-bidi-font-weight: normal">18,3 miliardi di euro</b>). Si <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>potrebbero<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>cos&igrave;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>ottenere<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal">3,7<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>miliardi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>euro</b><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>a<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>cui<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>aggiungere<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>i<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>risparmi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>per l&rsquo;efficientamento delle Istituzioni pubbliche (<b style="mso-bidi-font-weight: normal">6,4 miliardi di euro</b>). </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Si<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>tratterebbe<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>complessivamente<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal">10,1<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>miliardi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>euro</b><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>l&rsquo;anno<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>a<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>disposizione<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>per politiche fiscali e/o sociali a vantaggio di tutti<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>i cittadini. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">E&rsquo; significativo sottolineare che questa cifra sarebbe sufficiente per azzerare del tutto le addizionali regionali e comunali Irpef. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: #0f243e; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 128"><font size="3">Se poi questa cifra dovesse essere dirottata esclusivamente a favore dei lavoratori dipendenti e pensionati si potrebbe, ad esempio, ottenere una permanente detassazione della tredicesima con un vantaggio economico pari a circa 400 euro in busta paga. n vantaggio economico pari a circa 400 euro in busta paga.
<p>&nbsp;</p>
</font></span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=378]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=378</guid>
	<dc:date>2012-04-18T08:48:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>System Spaghetti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La CASTA rimane sempre casta...............]]></title>
	<description><![CDATA[<center><object width="480" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4hSzPOOlm8A?version=3&hl=it_IT&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/4hSzPOOlm8A?version=3&hl=it_IT&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center><br>

<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">Il finanziamento pubblico ai partiti fu abolito a seguito del referendum promosso dai Radicali Italiani, allora Tangentopoli apr gli occhi degli italiani.
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">Premetto che la "Corte dei Conti" non ha diritto di controllare il bilancio dei partiti in quanto figurano come Associazioni di cittadini, esattamente come un circolo della bocciofila, come furbizia la nostra classe politica non  seconda a nessuno.
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">Questi soldi usciti dalla porta rientrarono dalla finestra con listituzione del rimborso spese elettorali,  andato a finire che il rimborso di queste spese  stato moltiplicato per 5, cio tu spendi uno ed io te ne rimborso 5, solito escamotage tipicamente italiota.
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">Ovvio non  mancato il solito furbetto, in questo caso Antonio Di Pietro che ha presentato un referendum <span style="BACKGROUND: white; COLOR: #333333">che non si far&agrave;, perch&egrave; la legge 352 del 1970, allarticolo 2, comma 31 stabilisce che non si possono indire referendum nei 12 mesi precedenti le elezioni politiche (che si terranno ufficialmente nel 2013) n nei 6 mesi successivi. Intanto per le firme saranno raccolte e il rimborso per l'attivit&agrave; svolta sar&agrave; erogato a favore del Comitato Promotore.</span>
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt"><span style="mso-spacerun: yes"></span><span style="mso-spacerun: yes"></span>
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">Tutti i partiti sembrano d'accordo, una revisione delle regole sul finanziamento pubblico ai partiti  necessaria, lo dicono soprattutto i numerosi casi di ruberie all'interno delle casse dei partiti Il segretario del Pd Bersani ieri ha scritto una lettera ai suoi colleghi di maggioranza, Alfano e Casini, chiedendo di dare un segnale al Paese e anche in fretta.
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; BACKGROUND: white; COLOR: #333333; FONT-SIZE: 12pt">Ecco quali cronache recenti hanno indotto i partiti al <span style="mso-spacerun: yes"></span>soccorso rosso principalmente per salvare se stessi da possibili ire popolari.
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">
</span></p>
<p style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: Arial"><span style="mso-list: Ignore">1.<span style="FONT: 7pt "Times New Roman""> </span></span></span><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">Luigi Lusi tesoriere di un partito che si credeva defunto, ma non per lincasso dei rimborsi elettorali. Quindi non sono solo i parenti dei defunti che percepiscono indebite fonti di denaro, per questi ultimi commettono una frode nei confronti dell'INPS, mentre i partiti defunti no !. Rutelli quando &egrave; scoppiato lo scandalo  "caduto dalle nuvole", ma ci sono le prove che anche la sua fondazione ha "beneficiato" dei soldi che Lusi avrebbe fatto sparire, per un totale di 866.000.
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">
</span></p>
<p style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: Arial"><span style="mso-list: Ignore">2.<span style="FONT: 7pt "Times New Roman""> </span></span></span><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">Il caso di Alleanza Nazionale: Che fine ha fatto ventiquattro dei 116 milioni <span style="mso-spacerun: yes"></span>che
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">Alleanza Nazionale ha incassato dal finanziamento pubblico ?
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">
</span></p>
<p style="TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: Arial"><span style="mso-list: Ignore">3.<span style="FONT: 7pt "Times New Roman""> </span></span></span><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">Il caso Belsito che ha recentemente investito la Lega Nord. Dopo il caso <span style="mso-spacerun: yes"></span>
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">"Lega Nord Tanzania" esploso pochi mesi fa, quando emerse che il partito di Bossi <span style="mso-spacerun: yes"></span>anzich sostenere l' amatissima Padania, le cui aziende sono sempre pi in crisi, ha investito milioni di Euro in Tanzania. Ora invece  emerso ben altro, i soldi dei contribuenti italiani che la Lega Nord ha ricevuto a titolo di rimborso elettorale sono stati spesi per la ristrutturazione della casa della famiglia Bossi in provincia di Varese, cene, viaggi, spese dentistiche e per soddisfare i capricci di suo figlio Renzo detto il Trota.
</span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoPlainText" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: "Arial", "sans-serif"; FONT-SIZE: 12pt">
</span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=377]]></link>
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	<dc:date>2012-04-10T14:39:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>System Spaghetti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Delitto d'onore in Italia e nel mondo.]]></title>
	<description><![CDATA[<font size="3">
<p align="justify"><img hspace="3" vspace="3" align="left" src="/public/afgana.jpg" alt="" />le disposizioni sul delitto d'onore (art. 544 sul matrimonio riparatore e art. 587 sul delitto d&rsquo;onore) sono state abrogate con la legge n. 442 del 5 agosto 1981. Fu emblematico il caso di Franca Viola avvenuto nel 1965, la ragazza allora diciottenne fu rapita e stuprata da Filippo Melodia con lo scopo di poterla cos&igrave; sposare mediante un matrimonio riparatore, cosa che Franca rifiut&ograve;, sovvertendo un ordine sociale ritenuto naturale alla nostra cultura. Passeranno ancora sedici anni prima dell'abrogazione della norma inutilmente invocata a propria discolpa dall'aggressore. Gi&agrave; nel 1968 e 1969 la Corte Costituzionale sanc&igrave; l'incostituzionalit&agrave; dell'art. 559 c.p., che prevedeva la punizione del solo adulterio della moglie e non anche del marito e del concubinato del marito. </p>
<p align="justify">La strada da percorrere sul contrasto alla violenza basata sul genere e sull&rsquo;orientamento sessuale &egrave; ancora lunga da percorrere sia in Italia sia nel mondo. Con un termine anglosassone coniato da Teresa de Lauretis si definiscono &quot;QUEER&quot; persone (uomini e donne) il cui orientamento sessuale e/o identit&agrave; di genere differisce da quello strettamente eterosessuale. I queer e le donne sono ancora oggi vittime da parte di chi ritiene inaccettabile e quindi &quot;disonorevole&quot; taluni comportamenti, quali aver rapporti fuori dal matrimonio, cercare di separarsi, o persone che non s&rsquo;identificano con il proprio sesso. </p>
<p align="justify">Oggi nell&rsquo;opinione pubblica si ritiene che questi atti violenti appartengano alla cultura mussulmana e non alla nostra, niente di pi&ugrave; falso. Nel 2010 in Italia sono state uccise 127 donne da uomini di &quot;cultura italiana&quot;. </p>
<p align="justify">In Italia e in Europa sono stati fatti passi avanti nella punizione dei delitti d&rsquo;onore, pochi per&ograve; sulla strada della prevenzione e della protezione delle vittime.</p>
<p align="justify">L&rsquo;omicidio d&rsquo;onore rappresenta la forma estrema di una gamma di violenze inferti da familiari e spasimanti sulla donna, altri gravi atti come percosse, ricatti psicologici ed economici che spesso sfuggono ai rigori di legge sono ancora ampiamente diffusi nel mondo occidentale. Grazie ai Media oggi il fenomeno della violenza legata all&rsquo;onore diventata &quot;passione&quot; per noi occidentali, &egrave; conosciuto e studiato a tutto campo. L&rsquo;ambito del disonore in molti paesi del Medio Oriente si allarga anche fuori dell&rsquo;ambito familiare, ad esempio diventa disonorevole che la donna lavori o che studi.</p>
<p align="justify">Il contesto socio-economico dove la violenza &egrave; pi&ugrave; sviluppata &egrave; dato dalla diffusione dei fondamentalismi religiosi, mussulmani con la diffusione della Shari&rsquo;a (un codice di comportamento etico), cristiani ed ebrei. Ricordo che molti che si oppongono al riconoscimento ai diritti delle donne lo fanno in nome della religione. </p>
<p align="justify">Ed &egrave; bene ricordare che sempre in nome della religione sono condotte battaglie contro la violenza alle donne, come accade in Turchia, dove l&rsquo;attenuante dei motivi d&rsquo;onore vigeva sino al 2005, e dove la presidenza degli Affari religiosi in collaborazione con Amnesty International nel 2004 promosse corsi obbligatori per gli Imam al fine di predicare nelle moschee contro la violenza d&rsquo;onore.</p>
<p align="justify">In conclusione le campagne anti violenza nei confronti delle donne e della discriminazione sessuale, devono essere promosse/rafforzate gi&agrave; ai massimi livelli degli organismi internazionali, Iniziare con l&rsquo;abolire quelle norme penali che giustificano la violenza privata nei loro confronti e proseguendo con l&rsquo;istituzione d&rsquo;organismi che svolgano opera di contrasto culturale.</p>
</font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=375]]></link>
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	<dc:date>2012-03-25T11:51:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>System Spaghetti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ci vuole competenza per governare]]></title>
	<description><![CDATA[<span lang="">
<p align="justify"><font size="4"><font size="4"><span lang="IT"><font color="#333399" face="Comic Sans MS">Con le leggi elettorali maggioritarie in vigore tra il 1994 ed oggi la vittoria va nel caso del <b>Mattarellum</b> alla coalizione che &egrave; in grado di assicurarsi il maggior numero dei collegi unimoninali, e con il moderno <b>Porcellum</b> chi riesce a prevalere anche di un sol voto in un contesto proporzionale ed assicurarsi quindi il premio di maggioranza. </font>
<p align="justify"><font color="#333399" face="Comic Sans MS">Ci&ograve; induce a cercare le coalizioni politiche pi&ugrave; ampie possibili a discapito della coerenza. Quindi il Governo che ne risulta incoerente al suo interno (il caso Prodi &egrave; emblematico) si dimostra incapace di produrre un buon governo, limitandosi a soddisfare lobby, a chiudere tutti gli occhi di fronte al malaffare tra politica ed organizzazioni malavitose, in conclusioni si limita alla ricerca del consenso a breve inseguendo gli umori dell&rsquo;elettorato.</font></p>
<p align="justify"><font color="#333399" face="Comic Sans MS"><font size="4">Ora in vista delle politiche del 2013 si vorrebbe cambiare la legge elettorale, vedremo cosa architetter&agrave; il Parlamento, personalmente penso ad un compromesso che eviti un peso eccessivo della maggioranza, il pluralismo della rappresentativit&agrave; popolare produce senz&rsquo;altro maggiore giustizia in quanto nessun voto viene sprecato ed avere cos&igrave; in Parlamento la scala pluralistica fedele specchio della societ&agrave;. La frammentazione produce anch&rsquo;essa dei mali a cui occorre porre rimedio senza le solite furbizie a cui siamo oramai abituati. </font>
<p align="justify"><font color="#333399" face="Comic Sans MS"><font size="4">Di fronte agli attacchi del Parlamento verso la Costituzione operata in questi ultimi 20 anni dobbiamo dare atto ai 2 organi creati dai padri costituzionalisti a difesa dei principi democratici, che si sono dimostrati essenziali garanti di essa, cio&egrave; il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale., essi hanno assolto molto bene il loro compito.</font></p>
<p align="justify"><font color="#333399" face="Comic Sans MS"><font size="4">Il governo Monti succeduto a Berlusconi dimostra quanto sia necessario ed evidente che chi &egrave; chiamato alla guida dei ministeri sia competente, e non come l&rsquo;attuale classe politica che si &egrave; dimostrata incompetente e mediocre.</font></p>
<p align="justify"><font color="#333399" face="Comic Sans MS"><font size="4">Le recenti vicende politiche hanno dimostrato in tutto il loro splendore la necessit&agrave; che al Governo ci siano persone competenti, e non strilloni che fanno della demagogia la loro arma migliore. </font></p>
</font></p>
</span></font>
<font></font></font>
</font></p>
</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=374]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=374</guid>
	<dc:date>2012-03-22T10:19:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>System Spaghetti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Mettiamo i conti pubblici ha posto e poi "resistiamo".]]></title>
	<description><![CDATA[<br /><br />
<div style="text-align: justify;"><font size="3"><br /><br /><br />Un aspetto della famigerata speculazione finanziaria internazionale &egrave; che chi ne &egrave; vittima cio&egrave; le Borse e quindi gli Stati non possono nascondere nel medio periodo il reale stato delle loro economie, prima o poi vengono scoperti come nel caso della Grecia ed anche purtroppo dell'Italia quando nel 2011 il Governo Berlusconi cercava di nascondere la reale situazione economica del paese.<br />Siamo d&rsquo;accordo che i mercati non sono istituzioni economiche perfette, da qui la necessit&agrave; di una regolamentazione necessaria.&nbsp; L&rsquo;andamento&nbsp; quotidiano dei prezzi &egrave; spesso soggetto a fattori umorali quali ottimismo e pessimismo, <br />L&rsquo;Italia ha certamente gravi problemi da risolvere come il debito pubblico, costi eccessivi della politica, una burocrazia farraginosa ed antiquata. La mancata volont&agrave; dei governi del passato di risolvere questi problemi ha generato da parte dei grandi operatori finanziari diffidenza e sfiducia nei nostri confronti. Tutto questo ha provocato massicce vendite dei nostri titoli pubblici e quindi si &egrave; generato un attacco speculativo nei confronti dell&rsquo;Italia. L&rsquo;ex Presidente del Consiglio (ex per fortuna) non ha dimostrato nessuna voglia o capacit&agrave; nell&rsquo;arginare&nbsp; sia il debito pubblico che l&rsquo;incipiente crisi economica, da qui si sono avviate pressioni politiche importanti di alcuni Stati quali USA, Francia e Germania, per costringere l&rsquo;Italia ad un significativo cambio di rotta.<br />Ora grazie al nuovo Governo di Mario Monti gli operatori dei mercati internazionali hanno riacquistato nuova fiducia nei nostri confronti, almeno dal punto di vista delle intenzioni, senz&rsquo;altro pi&ugrave; serie ed operative nei fatti.<br />Noi siamo parte dell&rsquo;Unione Europea, abbiamo la moneta unica, questo per precisare che siamo solo una parte di quell&rsquo;unione di Stati e che quindi risolvere i nostri problemi non significa risolvere i problemi dell&rsquo;UE, significa solo&nbsp; aggiustarne una zona geografica di essa.&nbsp; <br />Ma l&rsquo;UE ha necessit&agrave; di rafforzare i poteri del suo governo, certamente la riduzione del debito pubblico dei singoli&nbsp; Stati &egrave; premessa necessaria&nbsp; per dare maggiore robustezza alla sua moneta, e in vista dell&rsquo;imponderabile futuro della sua economia le fornisce una maggiore &ldquo;resistenza&rdquo;, ma non risolve il problema primo dell&rsquo;Europa, le possibilit&agrave; reali di crescita economica, visto che gli ex paesi in via di sviluppo, hanno possibilit&agrave; competitive &ldquo;illimitate&rdquo; nei nostri riguardi.&nbsp; Hai voglia d&rsquo;innovare i processi industriali, di rendere produttiva la pubblica amministrazione, d&rsquo;ottimizzarne i costi, e quant&rsquo;altro. Saremo sempre in affanno rispetto a loro. Dobbiamo prepararci a &ldquo;resistere&rdquo; nel lungo periodo in attesa che i Paesi emersi raggiungano almeno parte dei&nbsp; nostri standard di benessere, ed uno dei fattori per questa resistenza &egrave; avere i conti a posto,&nbsp; essere&nbsp; indenni da quelle storture che hanno provocato sino ad oggi in Italia&nbsp; un surplus di deficit pubblico.</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=373]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.tulliomarra.it/dblog/articolo.asp?articolo=373</guid>
	<dc:date>2012-03-15T10:28:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>System Spaghetti</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
