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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Ci siamo! Comincia la campagna elettorale! Venerdì 12 Febbraio scorso è iniziato il conto alla rovescia, Il 28 e il 29 marzo si voterà per rinnovare le giunte e i consigli di 13 Regioni, 11 Province e 1025 Comuni, tra cui il comune di Bollate. Gli appuntamenti elettorali, non sono più una novità, visto che periodicamente siamo chiamati a votare e a scegliere chi ci deve governare, però, in questa nuova tornata, la novità è Italia Attiva, che in Lombardia, ed in particolare a Bollate, si proporrà come nuova formazione politica composta da persone attente alla concretezza dei fatti.
Come Segretario Regionale sono chiamato in prima persona a fornire il mio contributo, con l'intento di mettere a disposizione la mia precedente esperienza di amministratore comunale maturata proprio a Bollate. Come Assessore in giunta a Bollate con deleghe alla Sicurezza, Commercio, Attività Produttive e Lavoro, ho conseguito i numerosi obiettivi di programmazione e di gestione amministrativa che mi sono stati affidati e di seguito vorrei elencare quelli che ritengo più rappresentativi (vedi elenco completo):
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approvato il regolamento per la disciplina delle funzioni amministrative dell’autoservizio pubblico non di linea - Taxi;
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informatizzazione delle attività dei procedimenti amministrativi di competenza dell'ufficio Commercio;
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nel 2006 nuovo regolamento del Mercato dell'Usato e dell'Antiquariato;
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assegnate le autorizzazioni per due nuove edicole;
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attivato il collegamento ipertestuale allo S.U.A.P. (Sportello Unico Attività Produttive) in home-page del sito internet del Comune di Bollate;
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nel 2006 I° Festa dell’Artigianato e del Cioccolato della città di Bollate;
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nel 2007 II° Festa dell’Artigianato e del Cioccolato della città di Bollate;
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nel 2009 costituzione della Nuova AFOL (Agenzia per la Formazione e per l’Orientamento al Lavoro) con conseguante istituzione della Consulta del Lavoro;
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organizzazione del 'Mercatino Regionale Francese';
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istituzione del farmer-market o mercato degli agricoltori;
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auguri di Natale in Piazza con panettoni e spumante;
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anguriata a Cassina Nuova mercato del sabato;
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luminarie natalizie dal 2005 al 2009;
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vademecum estivo dal 2005 al 2009;
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progetto intercomunale 'Dorsale delle Groane' 2005/2009;
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progetto intercomunale 'E-state Sicuri' 2005/2009;
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progetto comunale 'Sicurezza Stradale e Sicurezza Urbana' 2005/2009;
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dal 2005 al 2008, 150 corsi di educazione stradali per 3140 allievi delle Scuole Elementari;
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dal 2005 al 2006, 40 corsi di educazione stradali per 906 allievi delle Scuole Medie;
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2005 al 2008, 34 corsi per rilascio del patentino per ciclomotore a 837 allievi;
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protezione civile, approvazione piano di emergenza comunale ed intercomunale;
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approvazione e attuazione regolamento spettacoli viaggianti e per la disciplina del commercio su aree pubbliche;
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dal 2005 al 2009 pubblicazione opuscoli vari per info e per la tutela dei cittadini e dei consumatori;
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nel 2009 istituzione a Bollate del Comando Intercomunale di Polizia Provinciale;
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telesorveglianza sul territorio: progettazione, implementazione e incremento del numero degli impianti di telesorveglianza nella città.
Per quanto realizzato e per poter continuare a conseguire nuovi obiettivi necessari per la nostra città, Il 28 e 29 marzo 2010, mi candido per le elezioni al Consiglio Comunale di Bollate chiedendo a tutti voi di barrare il simbolo Italia Attiva. Con il vostro voto darete fiducia a persone con Rinnovate Idee e Concretezza nei Fatti.
In questa nuova ed avvincente competizione elettorale sono in compagnia di Dino, Enrico, Isabella, Pietro, Giulia, Marina, Antonia, Pasquale, Salvatore, Pierpaolo, Enrico, Giuseppe, Emanuela, Alessandro, Mario, Carla, Giovanni, Patrizia, Giovanni, Olderigi, Valter, Mario, Gianluca, Giuseppe, Jacques, Davide, Marco, Sergio e Romina. persone che con differenti esperienze professionali, diverse età anagrafiche, più di un terzo del gruppo è composto da donne e giovani e tutti ci mettiamo al servizio dei cittadini mantenendo al centro dei nostri ragionamenti politici i valori, gli ideali, la democrazia, la giustizia, il rispetto per le istituzioni, la famiglia, il lavoro, i servizi alla persona, i cittadini... il comune di Bollate.
Per una buona politica occorrono tante idee: INSIEME SI PUÒ!
Delfino Parlato - Segr. regionale Italia Attiva Lombardia
Per quanto realizzato e per poter continuare a conseguire nuovi obiettivi necessari per la nostra città, Il 28 e 29 marzo 2010, mi candido per le elezioni al Consiglio Comunale di Bollate chiedendo a tutti voi di barrare il simbolo . Con il vostro voto darete fiducia a persone con . In questa nuova ed avvincente competizione elettorale sono in compagnia di . persone che con differenti esperienze professionali, diverse età anagrafiche, più di un terzo del gruppo è composto da donne e giovani e tutti ci mettiamo al servizio dei cittadini mantenendo al centro dei nostri ragionamenti politici i valori, gli ideali, la democrazia, la giustizia, il rispetto per le istituzioni, la famiglia, il lavoro, i servizi alla persona, i cittadini... il comune di Bollate.
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Leonardo Sciascia, nella "Sicilia come metafora", a proposito della sua esperienza di parlamentare, ad una domanda su come giudicava i rappresentanti del popolo rispose: Il Parlamento rispecchia esattamente la società italiana".
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Da un'intuizione del pensiero cui ancora non riesco con la ragione a dare una forma razionale e soprattutto un nome e che per ora definisco come una nuova illuminazione dell'idea di onestà, lealtà ed etica. Riconosco in accordo con il principio di dare a Cesare ciò che di Cesare che il Dipietrismo ha rivitalizzato un'esigenza profondamente sentita ed anche poco ascoltata della gente di un fare politica diversa da come è oggi. Inoltre dal progressivo ed irreversibile degrado di questo movimento, si sono alzate forti voci di nuove istanze culturali e sociali prodromi di una rinnovata idea qualitativa dell'agire politico, l'esigenza di valori che occorre soprattutto incarnare e non proclamarli e decantarli soltanto. Tutto questo non certo nato all'improvviso, le nostre sono intuizioni elaborate nel tempo dalla nostra esperienza e che ora il demone della ragione deve razionalizzare e rendere comunicabili. La concretizzazione di tutto questo lo vediamo oggi in movimenti come Parole Civili o quello fondato da un gruppo di Dipietristi fuoriusciti come Italia Attiva. L'ulteriore lavorazione di queste idee avranno sicuramente il loro momento più arduo nell'unità di pensiero, l'unificare in uno stesso argomento politico idee anche contrastanti su uno stesso argomento, ma contenenti lo stesso opportuno concetto, al fine d'inserire nella politica i postulati dell'onestà della lealtà e dell'etica.
Il Congresso Romano dell’Italia dei Valori si è aperto con un messaggio “visivo” chiaro ed inequivocabile, rivolto alla platea: Antonio Di Pietro seduto al centro della tribuna con a fianco la tesoriera nazionale del partito l’On. Silvana Mura. Il messaggio, diretto e duro come un pugno nello stomaco, era: “Qui non si cambia nulla!”
L’accusa che da più parti si rivolge ad Antonio Di Pietro non è tanto relativa a presunti illeciti penali, ma di aver disatteso la speranza in un “Risorgimento morale della politica” da lui propugnato entrando in politica, e che ha fatto accorrere nell'IdV molti elettori speranzosi in nuova rinascita.
La questione morale all’interno del Dipietrismo sollevata con clamore da un articolo di Paolo Flores D'Arcais, direttore della rivista MicroMega, lo dimostra, e le risposte date successivamente nella stessa rivista da Antonio Di Pietro, non sono soddisfacenti. Parte del popolo Dipietrista sta ribellandosi come ben testimoniato nel portale web di Facebook, essi sono speranzosi di un ritorno alle origini del Dipietrismo. Alla luce del congresso Romano le loro attese sono state ampiamente disattese.
Aspetti positivi di questi movimenti di base come “Parole Civili” di Massimo Barberio a Modena, non sono destinati ad esaurirsi. Essi rappresentano segni inequivocabili che istanze culturali e sociologiche, prodromi di un nuovo umanesimo stanno delineandosi nello scenario sociale e quindi politico Italiano. Cause promotrici sono da ricercarsi in un' esigenza di legalità, onestà, lealtà, profondamente sentita e poco ascoltata della gente, che percepisce come il nostro Paese sia orientato verso qualcosa sempre di più ignoto ed oscuro.
Oggi si parla di politica come della causa di tutti i mali della società moderna e contemporanea. Quel che è assurdo è che proprio da coloro che della mala politica si nutrono proviene tale pensiero. Da coloro, cioè, che della politica hanno una visione spettacolare o del compromesso; non, invece, una visione anche mistica, paragonabile a quella dei Greci o dei Romani che vedevano la Politica come discussione e soluzione ai problemi della “loro” gente.
La scoperta dei Valori. Non sempre e solo intesi come la Morale o l’Etica; ma come lo stare bene insieme agli altri; il sapere che non vi sono conflitti sociali perché la funzione pubblica, ad iniziare dalla Giustizia e dalla Scuola per finire con la Sanità, è ben amministrata o somministrata che dir si voglia.
Il Paese reale è quello del quale ognuno di noi si sente “fiero” e non “angosciato” di appartenere, con spirito di nazionalità, mai sufficientemente storicizzato. E’ per queste ragioni che i deboli, gli emarginati, il giovane, l’anziano, gli elitari, le persone di buona volontà, devono fare sentire la propria voce di cambiamento e farla sentire a coloro in grado di recepirla e poterla meglio rappresentare, affinché dal Paese virtuale si passi a quello reale. Il momento più importante per fare questo è arrivato!
Italia Attiva è lieta di annunciare che a seguito del nostro appello alle Istituzioni sul riconoscimento come patologia della fibromialgia o sindrome fibromialgica, è stato presentato in Senato un disegno di legge inerente "Disposizioni per il riconoscimento, lo studio, la ricerca e la cura della malattia denominata fibromialgia o sindrome fibromialgica" a firma del Sen. Manfred Pinzger, a cui va il nostro sincero ringraziamento.
E' questo un primo importante passo per portare all'attenzione dei nostri governanti un problema che vede coinvolto un numero importante di persone che oggi, loro malgrado, vivono una situazione di disagio e malessere, e che in assenza di un'adeguata regolamentazione rimangono isolati e spesso inascoltati. Come cittadini attenti e sensibili a problematiche di questo tipo, ma non solo, e avendo deciso di spenderci in politca affinchè essa possa dimostrare che con un lavoro mirato, attento e, soprattutto, rivolto alla soluzione pratica dei problemi, non possiamo nascondere una certa soddisfazione. Come detto è un solo primo passo, certo importante, ma è solo l'inizio di un percorso che ci auguriamo possa rivelarsi breve, in quanto chi oggi soffre paga sulla propria persona una carenza legislativa che, con un po' di buon senso, avrebbe già potuto da tempo essere messa in atto.
Desideriamo ringraziare i molti cittadini che ci hanno sostenuto in questa nostra battaglia, inviando copia dell'appello ai nostri parlamentari, al Ministro della Salute, alla Commissione Tecnica Ministeriale e alle piu' alte cariche dello Stato. Ovviamente come Italia Attiva andremo a monitorare il rimanente percorso che seguirà il DDL presentato al Senato, con l'auspicio di poter dare quanto prima la notizia dell'avvenuta trasformazione del DDL in legge dello Stato.
 La coerenza non si compra dal droghiere. Il vicesindaco Liana Barbati fa la Giovanna D’Arco, la pasionaria delle libertà costituzionali, e poi vota all’opposto a favore delle celebrazioni con Schifani, da buona ex (?) socialista.
I fatti. Il direttore di Reggio24ore Nicola Fangareggi lancia, agli inizi di dicembre, un importante appello al sindaco Delrio per modificare l’invito in occasione della Festa del Tricolore del 7 gennaio. Invitare lo scrittore Roberto Saviano, cittadino onorario di Reggio, che non ha mai avuto l’occasione di ricevere l’onoreficenza stessa, al posto del presidente del Senato Renato Schifani, che si era di recente lanciato in dubbi discorsi di riforma della Costituzione.
Io, Davide Valeriani e tanti altri firmiamo subito quell’appello. Tra questi la vicesindaca Liana Barbati.
Il 18 dicembre si riunisce la Giunta e , tra le altre cose, delibera all’unanimità per le celebrazioni del Tricolore, compreso di programma con Schifani. Quindi la Barbati, presente, vota a favore. Ma nessuno pare saperlo.
Passano i giorni, si avvicina il 7 gennaio e l’appello, pur riscuotendo notevole successo, non assurge agli onori della cronaca cittadina. Fino a quando, con un comunicato del 27 dicembre, rilanciamo pubblicamente l’appello al sindaco citando tutti i sottoscrittori. Cittadini, esponenti del PD, e la stessa vicesindaco Barbati.
Si scatena un’immane bufera politica. La Barbati subisce attacchi velenosi sia dalla maggioranza (segretario del PD) sia dall’opposizione (PDL), questi ultimi ne chiedono le dimissioni. La Barbati reagisce in maniera altalenante, balbetta: prima dice che non sarà in Piazza, poi dice che spera che Schifani possa venire a parlare di Costituzione, poi come vedremo sarà in Piazza per l’alza bandiera. In tutto questo noi rimaniamo in silenzio e, in tutta sincerità, dalla parte della vicesindaca, nonostante le scarse doti di fermezza politica emergano chiare anche in quei giorni. Addirittura per alcuni mezzi di informazione (Telereggio) l’appello al sindaco è nato dall’Italia dei Valori di Reggio Emilia!
7 gennaio 2010: in Piazza protesta silenziosa di Grillo assieme a cittadini armati solo di una copia della Costituzione. Il vicesindaco Barbati si avvicina, si fa riprendere, si fa fotografare, e poi chiude con un bel gesto la giornata stringendo la mano a Grillo. Torniamo a casa felici, anche per la mezza risposta di Schifani sulle firme di Parlamento Pulito.
9 gennaio 2010:articolo del Carlino di Reggio, la Barbati ha votato sì in Giunta all’invito a Schifani. Il giornalista, come dargli torto, commenta: “il fatto di smarcarsi su una vicenda come quella del Tricolore potrebbe portarle voti da sottrarre, magari, proprio ai grillini“.
Ecco il testo della delibera.
Ora, senza mezzi termini, noi ribadiamo che Liana Barbati è rimasta la socialista di una volta, e lanciamo un appello a tutti i simpatizzanti IDV perchè firmino per il Movimento 5 Stelle in occasione delle raccolte firme per le regionali.
p.s.: per chi fosse interessato esiste già un movimento alla base dell’IDV per chiedere trasparenza all’interno di quel partito, che denuncia periodicamente un governo d pochi per pochi.
p.s. 2: Tutto già previsto, in questo video dell’8 luglio 2009 al nostro esordio in Consiglio Comunale, dal minuto 6:55 in poi
http://www.youtube.com/user/Reggio5Stelle#p/u/20/B6Q5knnz0oI
Fonte: http://www.reggio5stelle.it/2010/01/10/liana-bifronte/
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